La Mater Admirabilis di Riccione riprende vita ancora una volta.
Ad annunciarlo è stata l’assemblea parrocchiale alcune sere fa,
che con don Francesco Mastrolonardo hanno deciso di ripristinare il cinema Africa, ristrutturare la canonica per accogliere una piccola comunità sacerdotale, l'illuminazione della chiesa e la zona dedicata ai bambini da attrezzare con i giochi.
L'opera principale, di assoluta priorità è ora il cinema.
Infatti hanno lottato fino all'ultimo tanto da interpellare anche il consiglio regionale. Anche il vecchio parroco Romano Nicolini era intervenuto per chiedere dei finanziamenti statali.
«Il cinema che forse proporremo come Anspi _ dice don Franco il quale vede la pellicola come medio di formazione pastorale _
lavorerà in digitale, quindi se qualcuno, anche tra i turisti, vuole acquistare i vecchi macchinari, può contribuire. Il palco si sposterà a metà sala e dietro collocheremo le 120 poltroncine (prima erano 180), sfruttando anche il soppalco. Vorremmo essere pronti per la prossima estate». «Visto che all’Alba non c’è spazio, la Mater Admirabilis vuole diventare luogo per i giovani delle due parrocchie» sottolinea don Franco.
L'altro lavoro che richiede attenzione è la ristrutturazione della canonica «La chiesa diventerà un polo sacerdotale _ afferma il parroco _
. Per ora ci sono io e il cappellano don Daniele. D’estate dovrebbero abitare qui altri tre/quattro preti stabili, che ci aiutano anche nella chiesa di San Giuseppe e alla Gesù Redentore, nonché altri preti ospiti per una decina di giorni. L’obiettivo è creare una stabilità sacerdotale. In prospettiva potranno arrivare i seminaristi che in comunità si educano meglio, quindi serviranno almeno otto camere con bagno e cappellina.Vogliamo allestire anche un’unica libreria, anche con libri di don Mario Molari e di don Alberto Torroni, e una mensa comune. I lavori partono subito».
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